Chi siamo

Fraternita di Misericordia
San Piero Patti

Siamo un sodalizio di volontariato dal 1987.

Il nostro scopo è quello di affermare costantemente l’importanza della Carità e della Fraternità cristiana.

Il nostro motto è “Porta aperta sempre”, che è un progetto ma anche uno stile di vita comunitario in cui crediamo. Vogliamo aiutare i singoli e le collettività, formando la loro coscienza secondo gli insegnamenti del Vangelo.

La leggenda sulla nascita della Compagnia della Misericordia

Per tradizione, la nascita del movimento delle Misericordie coincide con la fondazione della Compagnia della Misericordia di Firenze.

Secondo la leggenda, la Compagnia della Misericordia si forma grazie all’operato di Piero di Luca Borsi, un facchino dell’Arte della Lana che, tra un viaggio e l’altro si ristorava presso la Buca degli Adimari.

Mentre i compagni si lasciavano andare a scurrilità, Piero, che era un uomo devoto, rimproverava il loro comportamento. Poiché non riusciva a ottenere alcun risultato, propose ai compagni di istituire il pagamento di una multa ogni volta che pronunciavano oscenità. La somma raccolta da questa iniziativa era sempre più alta, tanto che Piero propose di comprare delle ceste (dette zane) per caricarsi sulla schiena i malati della città e accompagnarli agli ospizi, in modo che potessero essere curati. È così che nacque, secondo la leggenda, la Compagnia della Misericordia.

Da allora, sono state fondate diverse Misericordie che continuano a raccogliere fratelli in tutti il mondo.

Le sedi

La nostra Fraternita di Misericordia ha due sedi: quella storica si trova a San Piero Patti e venne fondata nel 1987, la seconda è a Falcone.

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I volti della Misericordia di San Piero Patti

La nostra organizzazione è complessa e capillare, ognuno svolge un ruolo specifico con l’intento comune di aiutare chi ne ha bisogno.

La storia sulla nascita della Compagnia della Misericordia

Le Confraternite di Misericordia sono la più antica forma di volontariato. Vennero fondate nel 1244 a Firenze, aggregando cittadini di ogni ceto accomunati dalla volontà di “onorare Dio con opere di misericordia verso il prossimo”. Il tutto gratuitamente e in anonimato.

Le Misericordie devono la loro origine alle prime forme di partecipazione dei cittadini alla vita della comunità, dette Confraternite.

Dal X secolo in poi compaiono sul territorio la Confraternita di Devozione, dei Pententi, di Mestiere, di Beneficienza, tutte con caratteristiche diverse: alcune permettevano ai laici di partecipare alla liturgia, altre incentrate sul pentimento, infine alcune che offrivano servizi di assistenza e cura.

Durante i secoli, le Confraternite si sono spesso trovate a svolgere un ruolo da protagonista sul piano religioso e civile. La loro importanza, anche economica, e la capacità di mobilitazione ha spesso provocato tentativi di arrestarne lo sviluppo e l’attività.

Grazie a donazioni e lasciti, le Confraternite sono diventate la forma associativa volontaria più diffusa d’Europa. È proprio su queste radici, che nasce il fenomeno delle Misericordie.

La prima Misericordia si forma nella Firenze del 1244, anche se abbiamo una traccia documentale risalente al 132 che attesta l’atto di acquisto di una casa di proprietà di Baldinuccio Adimari.

A metà del 1300, il Comune inizia a notare l’influenza delle Confraternite sulla popolazione e cerca, quindi, di gestirne il patrimonio e indirizzarle politicamente. I Capitani che le organizzavano erano sempre più attenti a guadagnarsi favori e protezioni politiche e, spesso, entravano in contrasto con gli eredi naturali che ostacolavano l’acquisizione dei beni.

Nel XV secolo tutte le Compagnie d’Europa che si dedicavano alla beneficenza, all’attività sociale vengono controllate direttamente dallo Stato, che le riorganizza secondo i propri scopi politici.

Nel 1490, a Firenze, la Misericordia viene ricostituita in forma autonoma e dotata di statuti che la modificano socialmente, rendendola quindi diversa rispetto a quella “tradizionale”. Anche sotto questa spinta le confraternite del XVI secolo si possono assimilare a Confraternite Sacramentali e Società di assistenza lontane dal popolo.

Per questo motivo, si sono formate diverse Compagnie e Confraternite, ma tra di esse non si sono mai creati rapporti di reciprocità. L’unica forma di contatto erano i Pellegrinaggi Giubilari.

Facendo un salto di qualche secolo arriviamo al 21 Marzo 1785, una data importante perché viene emanato il Decreto di soppressione delle Confraternite Laicali (anche se molte congregazioni verranno riformate pochi anni dopo).
Una delle poche Misericordie a non essere interessate dal decreto è la Misericordia di Firenze.

Fu quindi naturale per le Confraternite ricostituite affiliarsi alla Misericordia di Firenze. Ecco quindi che ora le Confraternite si univano tra loro in affiliazioni non solo per scopi sociali, ma anche politici.

Con l’Unità d’Italia, emerge la necessità di dar vita a un organismo superiore, rappresentativo delle istanze locali e delle tradizioni delle singole Confraternite. Così, nel 1899, a Pistoia, si riuniscono i rappresentanti di 40 Confraternite e si forma la Federazione che, nel 1947, prenderà il nome di “Confederazione”.